23. novembre 2013
Consegna della targa ricordo da parte del Sindaco di Vaiano Cremasco, Domenico Calzi, alle figlie della Ajolfi.
Domenica scorsa a Vaiano Cremasco è stata presentata l'ultima raccolta poetica, pubblicata postuma, di Giuseppina Ajolfi.
Alle ore 15 presso la Chiesa di S. Antonino in Vaiano, gremita di gente, anche le compagne di scuola e d'infanzia della poetessa Giuseppina Aiolfi erano presenti.
Ha aperto il pomeriggio l'assessore alla Cultura Emanuela Moroni, poi il Sindaco e il Parroco. Sono passati subito ai ringraziamenti e alla consegna di una targa alle figlie della Aiolfi.
"Parole e note" è il titolo dato all'insieme di poesie, interpretate veramente bene da Luigi Guaineri, accompagnato dal musicista Sandro Dandria (contrabbasso e pianola).
Sono state lette poesie tratte da: "Zoccoletti", "Foglie", "Il Fascino del Nord", "Squarci di ricordi lontani" e da "E venne la notte" che è la raccolta delle ultime poesie della Aiolfi, a cura di Katy una delle due figlie della poetessa.
Guaineri ha diviso le poesie per tematiche, in un elogio alla Poetessa che scriveva in modo semplice ma profondo e bello, coinvolgente a livello emotivo.
Dopo le liriche in italiano, Lina Casalini ha letto due poesie in dialetto: "Santa Lüséa" e
"Nadàl a Milà", introducendole con: "la poesia in dialetto è semplice rispetto a quelle in lingua (ma è giusto sia così), ma sa suscitare però sentimenti di tenerezza e rispetto per gli squarci di vita che raccontano il periodo difficile degli anni '40 (Santa Lüséa) e per la nostalgia (Nadàl a Milà) del proprio paese natio".
Poi è intervenuta la poetessa Giuseppina Mancastroppa che, con molta emozione, ha raccontato dell'amicizia poetica che l'ha legata alla Aiolfi.
Anche loro due avevano una fitta corrispondenza e si telefonavano spesso, senza più essersi viste da tanto tempo. La Mancastroppa ha poi concluso dicendo che da anni lei prepara la grotta di Natale e la riempie di tantissime pecorelle che vanno da Gesù per chiedere protezione e amore. Ogni pecorella ha il nome di un suo familiare o di un amico caro. Quest'anno ci sarà anche la pecorella che porterà il nome di Giuseppina Aiolfi.
Al termine, Luigi Guaineri (mi ha stupito e reso davvero felice questa cosa) ha voluto ancora leggere alcune poesie della Giuseppina. Si vedeva che le interpretava con passione e rispetto, perché gli piacevano. Ha davvero colpito questa cosa, perché - di solito - finito il loro compito i lettori chiudono il sipario.
"E venne la notte" è stato messo a disposizione per chi lo desiderava in cambio di "offerta libera" e il ricavato consegnato dalle figlie al Parroco per la Chiesina di S.Antonino.
da Il Nuovo TORRAZZO
CREMA - 28/11/2013