a tre papaveri
cresciuti selvaggi
curvi sulla silenziosa
porta:
oscillavano gli steli alla bava
di vento
quasi a ricordarmi
l'incerto tuo passo.
Luminoso era il
mattino,
e tutto un brulichio
la siepe e
l'aia:
ma l'universo è muto,
spenta la tua amata
voce,
spenti i tuoi passi
tra la fine
ghiaia.
VIA PALAZZINA
In un afoso crepuscolo
cittadino,
a te
tornai:
le primule,
nella latta
rossa,
rividi al davanzale:
e le lucciole
tra le pendule pannocchie
danzare.
Monella tra monelli,
sull'aia
mi trovai
intenta ai ruzzoli
tra i calvi
tutoli:
e stai colmi
d'oro
all'alba misurai,
unita al dolce
canto
delle sgranatrici.
Premio Internazionale di Poesia e Narrativa "Lions Club Milano Sforzesco"1� premio: Sezione Silloge Poetica

Commento
La poesia di Giuseppina Ajolfi nasce
all�insegna della voce del cuore, del respiro dell�anima; essa si libra
sull�universalit� dei sentimenti pi� cari accentuandone i valori in un
afflato d�eterno. Il suo acceso lirismo, sempre naturale e spontaneo,
altro non � che l�aura del suo nobile animo che simile alle foglie dona
alla pianta dell�essere nutrimento e vita.
Chi siamo noi se privi
di quei moti interiori che ci rendono creature viventi per eccellenza
in armonia con il creato? Chi siamo noi se non poniamo su questi
sentimenti gli accenti del nostro sensibile per nobilitarne il respiro?
Questo e altro ancora sembra chiederci in Foglie la nostra delicata
Poetessa.
E noi la seguiamo attenti, ammirati, tra realt� passate
e presenti legate le une alle altre come da un indistruttibile cordone
ombelicale.
E noi la seguiamo, la nostra Poetessa, mentre dedica
la sua opera al �marito carissimo� e alle �figlie adorate�; mentre in un
mattino luminoso e brulicante d�insetti e di voci si scopre in un
universo muto perch� spenta la voce della mamma, �spenti i tuoi passi/
tra la fine/ ghiaia.�, in �Papaveri�; mentre di notte, in preda a
incubi, paventa di esser sola, e approda rassicurata sul petto del
marito dove brilla, �...come un piccolo/ sole,/ una crocetta d�oro�, in
�Risveglio notturno�.
La seguiamo, ammirati e commossi, nel
ricordo della nonna che voleva incoronare �regina�, in �Dalla nonna�;
nei �primi passi/ di donna�, in �Primi punti�; in �L�alba�, che fugando
le tenebre riveste tutto di luce e persino �al vecchio/ l�umida pupilla/
asciuga,/ donandogli,/ a ogni sorgere,/ una manciata/di speranza.�
Abbiamo
letto Foglie d�un fiato e ne siamo usciti spiritualmente rigenerati
perch� ogni sua lirica � fiato di vita e della vita stessa
ammaestramento e amore.
Rino Pompei
Presidente
Accademia Culturale d�Europa